Giornalisti “estero”

Basta seguirne uno per sapere cosa pensa la CIA: non serve wikileaks. Tutte le notizie sull’estero sono incomplete o false. Non accade mai che durante una crisi con un Paese “non asservito” all’impero, il giornalista interpelli l’ambasciatore o una voce che non sia filo-americana: Avete mai sentito intervistare l’ambasciatore russo, o siriano, o coreano, o ungherese o egiziano? Nessuna notizia è senza commento “educativo”: quello che fanno gli Stati amici è sempre a fin di bene; quello che fanno gli Stati non amici è sempre cattivo, provocatorio, dittatoriale.

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