politica, geopolitica

Il conflitto arabo-israeliano

Quali sono le fasi cruciali del conflitto arabo-israeliano? Quali sono i nomi dei personaggi che hanno determinato l' emergere di una situazione cosi' drammatica e apparentemente insolubile? Al di la' di ogni considerazione politica, la storia del conflitto arabo-israeliano e' piena di date e di nomi che occorre conoscere per poter avere un approccio "imparziale" all'analisi della seconda Intifada tuttora in corso. La nostra vuole essere una schematizzazione che trascenda il piu' possibile da fonti giornalistiche e si fa quindi riferimento esclusivo a fonti storiche, con la speranza di offrire un quadro essenziale della situazione.

Palestina, Israele
2 novembre 1917- "Dichiarazione Balfour":"Il Governo di Sua maesta' considera con favore lo stabilimento in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico, e prodighera' i suoi migliori sforzi per facilitare il raggiungimento di questo obiettivo, essendo chiaramente sottinteso che non debba essere fatto nulla che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunita' non ebraiche esistenti in Palestina, o i diritti e lo status politico di cui gli Ebrei godononegli altri Paesi". In pratica il Governobritannico, per assicurarsi l' appoggio della comunita' ebraica inglese nel momento di massimo sforzo bellico nel corso della I guerra mondiale, appoggia l' immigrazione ebraica in Palestina.

Dicembre 1917-L' esercito britannico, dopo aver sconfitto l' esercito ottomano, entra a Gerusalemme.

1921
-La carica principale della Palestina araba, quella di mufti' di Gerusalemme, e' affidata ad Amin al-Husseini, disponibile alla cooperazione con i Britannici.

Luglio 1922
-La Societa' delle Nazioni affida ufficialmente alla Gran Bretagna il "mandato" sulla Palestina. Responsabilita' della Gran Bretagna e' "assicurare la costituzione diun focolare nazionale ebraico". Di fronte alle proteste degli Arabi, il ministro delle colonie W. Churchill emana un memorandum con il quale ridimensiona le pretese ebraiche.

1933
-Hitler prende il potere in Germania ed avvia la politica anti-ebraica. Migliaia di ebrei cominciano ad emigrare in Palestina.

15 aprile 1936
-Scoppia la rivolta araba contro l' immigrazione ebraica. Si costituisce l' Alto Comitato Arabo, guidato da Amin. I Britannici si impegnano a fondo per sedare la rivolta, mentre l' Agenzia Ebraica costituisce la Hagana, organizzazione clandestina per la difesa dell' Agenzia stessa. la Gran Bretagna costituisce una Commissione d' inchiesta presieduta da Peel e composta fra gli altri dall' influentissimo professor Coupland. La commissionesi pronuncia per la spartizione della Palestina. Gli Ebrei si spaccano su questa proposta, mentre gli arabi la respingono fermamente. Alla fine questo progetto e' accantonato.

1937
-Il Governo britannico stabilisce che entro dieci anni lascera' la Palestina. La popolazione ebraica avrebbe dovuto continuare ad essere una minoranza e l'immigrazione sarebbe stata limitata.

1941-1944
-Di fronte all' indifferenza dei Britannici, che non permettevano agli Ebrei sfuggiti alle persecuzioni di stabilirsi in Palestina, si formano le organizzazioni clandestine del Lehi e dell' Irgun, entrambe contrarie alla linea moderata professata dall' Agenzia Ebraica. Il Lehi e l' Irgun cominciano ad organizzare attentati contro la potenza mandataria.

Maggio 1942-A new Jork, presso l' Hotel Biltmore, si incontrano i rappresentanti dei sionisti americani, che per la prima volta, in maniera ufficiale, parlano della possibilita' di creare uno stato ebraico in Palestina. Democratici e repubblicani statunitensi appoggeranno il programma del Biltmore, ma Roosvelt , promettendo l' appoggio alla costituzione di uno Stato ebraico, specifico' che tale obiettivo sarebbe stato raggiunto solo attravero un compromesso con gli Arabi.

31 agosto 1945
-Il Presidente Usa Truman chiede alla Gran Bretagna di rilasciare 100.000 certificati d' immigrazione per la Palestina a favore di ebrei. La Gran Bretagna rifiuta questa concessione.

1 ottobre 1945
-L' Agenzia Ebraica guidata da Ben Gurion da' l' ordine alla Hagana di cominciare la rivolta anti-britannica; poco tempo dopo la Hagana raggiunge un accordo con il Lehi e con l' Irgun per portare avanti la rivolta.

Maggio 1946-Un comitato misto anglo-statunitense arriva alla conclusione che non e' possibile alcuna spartizione della Palestina, mentre e' auspicabile una amministrazione internazionale. Il piano e' rigettato sia dagli Usa sia dalla Gran Bretagna e non e' approvato nemmeno dall' Alto Comitato Arabo e dall' Agenzia Ebraica.

22 luglio 1946-L' Irgun realizza un attentato contro il quartier generale inglese a Gerusalemme. L' azione porta alla morte di 91 persone.

4 ottobre 1946
-Il governo statunitense con la "dichiarazione di Yom Kippur" annuncia il suo appoggio al progetto di spartizione della Palestina, e quindi al progetto di creazione dello Stato ebraico.

Febbraio 1947
-Il problema del futuro della Palestina e' deferito all' Onu dalla Gran Bretagna.

Maggio 1947
-Viene creato un Comitato per la risoluzione del problema palestinese in sede Onu(Unscop); gli arabi rifiutano di collaborare con il Comitato, mentre gli ebrei accettano di cooperare premendo per la spartizione. Alla fine l' Unscop si pronuncia in favore della spartizione e prevede lo stabilimento di un' unione economica tra i futuri Stati. Stati arabi e Gran Bretagna s' opposero a queste conclusioni

29 novembre 1947
-Il piano di spartizione dell' Unscop e' approvato dall' Onu con la necessaria maggioranza dei 2/3.

9 gennaio 1948
-Si forma la Commissione per la Palestina dell' Onu, con il compito di attuare la spartizione; a causa dell' avversione britannica i commissari dell' Onu non entreranno mai in Palestina ed il piano verra' di fatto accantonato.

14 maggio 1948
-La Gran Bretagna lascia la Palestina e immediatamente gli ebrei proclamano lo Stato d' Israele, immediatamente riconosciuto dagli Usa.

15 maggio 1948
-La Lega Araba(A. Saudita, Iraq, Siria, Egitto, Libano e Giordania) dichiara guerra ad Israele.

24 febbraio 1949
-Armistizio tra Israele ed Egitto: allo Stato ebraico rimanevano la Galilea ed il Negev tranne la "Striscia di Gaza". All' armistizio avrebbe dovuto seguire un trattato di pace. Migliaia di arabi-palestinesi furono espulsi dalle terre conquistate dall' esercito israeliano.

1959
-Nasce "Al-fatah", movimento per la liberazione della Palestina, guidato, tra gli altri, da Y. Arafat.

1964
-Su iniziativa di Nasser nasce l' OLP(organizzazione per la liberazione della Palestina), inizialmente sottoposta al controllo delle altre potenze arabe, costitui' subito un esercito, considerando la nascita di Israele come illecita. Al-Fatah decide di scavalcare l' Olp organizzando una serie di attentati, che preludevano alla guerra del 1967.

Maggio-giugno 1967
-Crisi arabo-israeliana e conseguente "guerra dei sei giorni". Al suo termine Israele controlla la Cisgiordania, Gerusalemme est, le alture del Golan, il deserto del Sinai.

4 luglio 1967
-L' Assemblea generale dell' Onu approva una risoluzione che dichiarava prive d' effetti le occupazioni territoriali israeliane successive alla guerra dei sei giorni. Di fatto Israele continuo' a stabilire insediamenti nelle zone occupate.

22 novembre 1967-Risoluzione n. 242 del Consiglio di Sicurezza dell' Onu: essa stabiliva che l' esercito israeliano si sarebbe dovuto ritirare dalle zone recentemente occupate, mentre si riconosceva il diritto di tutti gli Stati dell' area ad essere riconosciuti e a vivere in pace; se tale risoluzione fosse stata accettata dagli Stati arabi, avrebbe implicitamente comportato il riconoscimento di Israele. I successivi tentativi di far applicare la Risoluzione 242 da parte dell' Onu non andarono a buon fine. La Risoluzione stabiliva anche il principio secondo il quale si sarebbe dovuto trovare una soluzione al problema dei rifugiati palestinesi.

Estate 1968
-E' il periodo della rinascita palestinese, con Arafat che arriva a guidare l' Olp, specificando che la lotta armata doveva essere lo strumento per perseguire la liberazione della Palestina. Olp e Fplp(Fronte popolare per la liberazione della Palestina) organizzano attentati e azioni di guerriglia contro Israele.

9 dicembre 1969
-L' amministrazione statunitense da' una propria interpretazione della Risoluzione 242: Israele avrebbe dovuto rinunciare a quasi tutti i territori occupati nel 1967 e Gerusalemme avrebbe dovuto essere amministrata da Israele ad ovest e dalla Giordania ad est. Il piano scontento' Israele e mobilito' la comunita' ebraica statunitense, che ottenne la non applicazione del piano stesso.

Settembre 1970
-E' il "settembre nero", durante il quale i guerriglieri palestinesi si scagliano contro la Giordania di re Hussein; quest' ultimo opta per la rappresaglia contro le roccaforti palestinesi; i guerriglieri di Arafat vengono soccorsi dalla Siria, che sconfina in territorio israeliano. Si arriva nuovamente sull' orlo della guerra e solo l' intervento della diplomazia Usa sventa il conflitto.

6 ottobre 1973
-Siria ed Egitto attaccano Israele(guerra dello Yom Kippur): dopo alcuni successi iniziali, l' esercito israeliano respinge gli attacchi e arriva a minacciare Damasco e Il Cairo. L' Opec diminuisce l' esportazione di petrolio.

27 ottobre 1973-"Cessate il fuoco" sulla base della Risoluzione Onu 338:gli eserciti sarebbero rimasti lungo le linee del fronte.

18 gennaio 1974
-Grazie all' intervento del segretario Usa Kissinger, Israele arretra la linea del fronte e la situazione rimane congelata.

18 gennaio 1974
-Accordo Israele-Egitto con la mediazione di Kissinger: Israele accetta di lasciare i salienti sulla riva occidentale del Canale di Suez in cambio della possibilita' per le sue navi di attraversare il Canale.

31 maggio 1974
-Accordo Siria-Israele grazie alla mediazione di Kissinger:a re Assad veniva permesso di stabilire nove battaglioni a difesa di Damasco mentre l'esercito israeliano si ritiro' e fu creata una zona smilitarizzata.

28 ottobre 1974
-Il vertice dei Paesi arabi di Rabat riconobbe l' Olp come governo i nesilio dei Palestinesi.

Novembre 1974
-Arafat parla davanti all' Assemblea Generale dell' Onu.

Estate 1975
-L' Onu definisce il sionismo "una forma di razzismo".

19-21 novembre 1977
-Visita di Sadat a Gerusalemme:nel discorso alla Knesset il leader egiziano parla della necessita' d' abbattere la "barriera psicologica" che divide arabi e israeliani.

5-17 settembre 1978
-Vertice di Camp David tra Begin, Sadat e Carter: furono stipulati due "accordi-quadro" in base ai quali Israele si sarebbe ritirata dal Sinaie l' Egitto avrebbe aperto relazioni diplomatiche normali con lo Stato ebraico, mentre si stabiliva che non appena i Palestinesi avessero eletto un' autorita' di autogoverno a Gaza e nella Cisgiordania, Israele avrebbe cessato l' occupazione militare. Israele ed Egitto si impegnavano ad avviare trattative per un Trattato di pace.

26 marzo 1979
-Trattato di pace tra Israele ed Egitto.

6 giugno 1982-Invasione del Libano da parte di Israele, motivata dall' accumulo di armi lungo la frontiera e dalla protezione che il governo di Beirut forniva all' Olp.

Agosto 1982
-Una forza multinazionale franco-italo-statunitense interviene per "scortare" i guerriglieri dell' Olp asserragliati a Beirut verso la Siria.

15 settembre 1982
-L' esercito israeliano comincia l' occupazione di Beirut ovest, in violazione delle garanzie date agli Usa.

16-17 settembre 1982
-Le forze falangiste dell' esercito israeliano entrano nei campi profughi di Sabra e Shatila e si abbandonano a violenze inaudite provocando la morte di 2000 persone(secondo i Palestinesi) tra cui donne e bambini. La successiva commissione d' inchiesta disposta dalle autorita' israeliane accerto' le responsabilita' di A. Sharon, Ministro della Difesa.

8 febbraio 1984-La forza multinazionale impegnata in Libano si ritira.

1985
-L' esercito israeliano si ritira dal Libano.

8 dicembre 1987
-Scoppia l' Intifada, rivolta dei Palestinesi nei territori occupati.

1990-1991
-Crisi e guerra del Golfo tra Nato e Iraq. Arafat appoggia Saddam Hussein e dopo la sconfitta di quest' ultimo rimane isolato.

30 ottobre 1991
-Conferenza di pace a Madrid sotto la presidenza di Bush e Gorbaciov, con la partecipazione di Libano, Siria, Egitto , Israele e una delegazione palestinese. A causa delle resistenze israeliane la Conferenza non ottiene risultati.

9 settembre 1993
-Accordi di Oslo tra Arafat e Rabin. Arafat pone fine all' Intifada e in cambio ottiene il ritiro delle truppe israeliane da Gaza e Gerico, nella Cisgiordania. Su questi territori, tramite elezioni, si sarebbe insediato un governo palestinese.

26 ottobre 1994
-Trattato di pace tra Israele e Giordania

28 settembre 1995
-Nuovo accordo sulla Cisgiordania con concessioni all' Autorita' Palestinese da parte del Governo di Rabin.

4 novembre 1995
-Assassinio di Rabin a Tel Aviv da parte di un dissidente israeliano. Il successore Peres prosegui' nella concessione dell' autonomia alla Cisgiordania.

20 gennaio 1996
-Elezioni in Cisgiordania e Gaza e successo di Arafat.

1997
-Il processo di pace entra in crisi soprattutto per gli attentati palestinesi contro gli Israeliani.

Ottobre 1998
-Accordo di Wye:Arafat e Netanyahu, grazie alla mediazione di Clinton, confermano gli accordi precedentemente presi.

22 maggio 2000
-Barak decide il ritiro definitivo delle truppe israeliane dal Libano del sud.

11-25 luglio 2000
-Vertice di Camp David tra Barak e Arafat con la mediazione di Clinton. Il vertice naufraga perche' Arafat non accetta la proposta israeliana cheprevedeva la cessione all' Anp del 90% della Cisgiordania e la possibilita' di far tornare nei territori palestinesi i profughi della guerra del 1967.

28 settembre 2000
-A. Sharon, leader del Likud, visita il Monte del Tempio, luogo sacro per musulmani ed ebrei.

29 settembre 2000
-Per protestare contro la visita di Sharon al Monte del Tempio, migliaia di palestinesi manifestano e si scontrano con la polizia israeliana. E' l' inizio dell' "Intifada Al-Aqsa".