Akkademia di Psicopolis
In margine al T-group virtuale

 
Cara Milena,
finalmente un momento di quiete! Mi sto portando la tua “specie” di lettera ovunque, per poter rispondere. Forse è venuto il momento.
Anche il mio sarà un messaggio “aperto”.
I tuoi pensieri mi hanno dato un senso di gioia e di intimità e anche per me hanno aggiunto dettagli sulla tua “essenza”: pari molto più rude e razionale di persona, anche se mi è capitato di notare alcune sfumature, gesti lievi, attenzioni delicate nei confronti degli altri, che fanno trasparire la tua sensibilità.  Anche il tuo modo di parlare di noi compagni di avventura è piuttosto atipico nel nostro ambiente, dove sono più frequenti gesti di invidia e di rivalità o al contrario atteggiamenti arroganti. Devo confessare che ti ho anche invidiato per le occasioni che hai avuto nella vita (quando tu andavi a Parigi per la prima volta,  io non mi allontanavo di molto dal giardino della mia casa) e per il coraggio di alcune scelte (Andrea ti dovrà sempre ringraziare per questo).
In breve, ti voglio bene.
Al contrario di te, io conosco tutti i partecipanti  e con tutti ho relazioni affettive anche se di diverso tipo e profondità.  Ho anche qualche resistenza:
Sono convinta che dal punto di vista tecnico ci siano  delle modificazioni da inserire sia nel nostro modo di comunicare, sia nel nostro modo di condurre un T-group. Però mi pare di poter affermare che il cyber ha maggiori potenzialità di apertura e di contatto con la propria “profondità”:
Questi assaggi mi hanno stimolato l’appetito e la curiosità, forse rendendomi eccessiva: mi piacerebbero 3 cose, attualmente:

1-    fare un cyber T-group con una dozzina di partecipanti
2-    fare la stessa cosa ma solo fra trainer sorteggiando il conduttore del gruppo
3-    fare un incontro “fisico” allargato anche ad altri con esperienze diverse nel settore.
Il problema è che attualmente abbiamo problemi sul web perché abbiamo rifatto Psicopolis e dintorni, ma non siamo ancora in linea (credo proprio che tocca imparare a fare tutto da sè  se si vuole funzionare decentemente!).
Il proposito del mio primo giorno di scuola (leggi lavoro) è di dedicarmi con più impegno a tutto questo. Della serie: due piccioni con una fava!
Nel frattempo spero che il passaparola stimoli una continuazione degli scambi.

 

Un abbraccio,

Margherita Sberna