| La Germania da cui guardarsi (Adamus) |
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La domanda 1 è: come ha fatto la Germania a crescere economicamente durante il Terzo Reich ? Dallinizio degli anni Trenta, una élite di circa venti fra le più grandi corporations Americane, fra cui Du Pont, Union Carbide, Westinghouse, General Electric, Gillette, Goodrich, Singer, Eastman Kodak, Coca-Cola, IBM, e ITT aveva rapporti con la Germania. Per ultimo, molti studi legali Americani, compagnie di assicurazioni e finanziarie, e banche venivano profondamente coinvolte in unoffensiva finanziaria Statunitense in Germania; fra questi, il famoso studio legale di Wall Street, Sullivan & Cromwell, e le banche J. P. Morgan e Dillon, Read and Company, così come la Union Bank di New York, di proprietà di Brown Brothers & Harriman. La Union Bank era intimamente collegata con limpero finanziario ed industriale del magnate Tedesco dellacciaio Thyssen, il cui apporto finanziario aveva permesso ad Hitler di arrivare al potere. Questa banca era gestita da Prescott Bush, nonno di George W. Bush. Si suppone che anche Prescott Bush fosse un supporter entusiasta
di Hitler, visto che a costui Bush travasava denaro via Thyssen, e
in cambio realizzava La domanda 2 è: come ha fatto la Germania a rifare un potentissimo esercito durante il Terzo Reich ? In data 3 ottobre 2010, in occasione del ventesimo anniversario della riunificazione tedesca, la Germania ha annunciato di aver estinto, tramite il versamento di un'ultima rata da settanta milioni di euro, i debiti di guerra imposti dal Trattato di Versailles del 28 giugno 1919. Il 9 luglio 1932 durante la Conferenza di Losanna il debito era stato alla fine ridotto da 132.000.000.000 di marchi a soli 3.000.000.000, per altro mai pagati dal Terzo Reich. Una cifra che, imposta nel 1919, sarebbe stata ben più plausibile da saldare. I trattati di Parigi furono dei trattati di pace firmati nella capitale
francese il 10 febbraio 1947 dopo la fine della seconda guerra mondiale. Dopo la seconda guerra mondiale, in base alla conferenza di Potsdam tenutasi tra il 17 luglio e il 2 agosto 1945, la Germania dovette pagare agli Alleati 23 miliardi di dollari statunitensi soprattutto in macchinari e in stabilimenti di produzione. La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate. Mentre i sovietici pretesero e ottennero il pagamento della somma loro spettante, fino allultimo centesimo, ottenuta anche facendo lavorare a costo zero migliaia di civili e prigionieri, il 24 agosto 1953 ben 21 Paesi, Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti dAmerica, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia, con un trattato firmato a Londra le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che cera di fatto. Laltro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo leventuale riunificazione delle due Germanie, ma nel 1990 lallora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dellaccordo, che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto. L'accordo normava anche i debiti delle riparazioni della seconda guerra mondiale e questi furono messi in correlazione con la riunificazione tedesca (evento che nel 1953 sembrava lontano e non certo). Fu stabilito che i debiti sarebbero stati congelati fino alla riunificazione della Germania. Quando nel 1990 questo evento si verificò i suddetti debiti furono quasi del tutto cancellati, questo per permettere al nuovo stato di gestire una costosa e difficile riunificazione. Del totale rimasero operative solo delle obbligazioni per un valore di 239,4 milioni di marchi tedeschi che furono pagati a rate. Il 3 ottobre 2010 la Germania terminò di rimborsare i debiti imposti dal trattato con il pagamento dell'ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro. |