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Libertà di scelta (Guido Contessa 2024) La Rivoluzione Francese, la democrazia, il progresso industriale
e scientifico e persino il capitalismo ci hanno fatto una promessa:
più libertà di scelta rispetto al totalitarismo dei
decenni precedenti e dei secoli bui. Più libertà nello
scegliere come vivere, cosa consumare, come spostarci, chi votare.
Ci hanno descritto la Storia come una progressiva strada in salita
verso le libertà e la democrazia liberale e capitalista come
il punto più alto, l'arrivo, la meta da considerare un paradigma
per l'intero pianeta. Promesse tradite e profezie smentite. Gli ultimi 30 anni segnano l'era più totalitaria della Storia d'Occidente, senza vie di fuga, senza santuari, senza orizzonti rivoluzionari, senza sogni di emancipazione perchè ufficialmente viviamo in regimi sedicenti democratici, col consenso o l'astensione dei popoli. Siamo nell'era di azzeramente delle libertà di scelta, con gradi di libertà civile, lavorativa e politica vicini allo zero, ma in peggioramento costante. Libertà è poter scegliere la cittadinanza che che è
invece solo un privilegio per ricchi. I non abbienti sono legati alla
cittadinanza di un Paese come i medievali servi della gleba erano
condannati a passare tutta la vita nel campo che lavoravano. Libertà è sentirsi svincolati dall'oscurantismo ideologico,
invece che sottoposti alla censura non solo dei comportamenti ma anche
del linguaggio. Libertà è di fare, ma anche dalla miseria che invece sta attaccando porzioni sempre maggiori di popolazione. Libertà è non essere tracciati in ogni attimo della
giornata da video stradali, web, intercettazioni. Libertà è non sentirsi minacciati dalle decine guerre
in atto su tutto il pianeta, per la difesa di un Impero Occidentale
vistosamente al tramonto. Libertà è di fare ma anche dal terrore di una guerra atomica che viene invece minacciata quasi ogni giorno. Libertà è vivere senza la paura di essere travolti
da incendi, inondazioni, terremoti, frane rovinosi grazie all'incuria
del territorio. Libertà è godere della difesa delle aggregazioni intermedie dallo strapotere del regime, invece la famiglia è sempre più indebolità da una legislazione umiliante, i sindacati sono in coma per la progressiva sparizione non solo dei diritti ma anche del lavoratori, i partiti sono simulacri in costante degrado che rappresentano solo minoranze, i mass-media sono solo altoparlanti delle veline del potere. |