Colonia Italia (Guido Contessa, 2026)


E' paradossale, ma credo dobbiamo essere grati a Trump perchè dice a chiare lettere, quello che molti di noi sospettavano da parechio tempo. L'Europa e l'Italia sono colonie americane e devono restarlo, con rispetto e devozione, pagando più tributi agli Usa con l'acquisto di armi e petrolio.

Liberati e occupati

Gli Stati Uniti ci hanno liberato dai nazi-fascisti, e subito dopo ci hanno reso una loro colonia.
In Italia sono presenti oltre 120 installazioni militari statunitensi e Nato, tra basi operative, depositi, stazioni radar e di telecomunicazione, con oltre 12.000 militari americani. Le principali basi operative includono Aviano, Sigonella, Camp Darby , Vicenza e Gaeta/Napoli.
In Italia sono stimate tra le 70 e le 90 bombe nucleari statunitensi, posizionate principalmente nelle basi aeree di Aviano e Ghedi. Si tratta di testate del tipo B61 (e le nuove B61-12) gestite dagli USA.

Sottomissione culturale
In ottant'anni, la cinematografia e i massmedia hanno incrementato la nostra dipendenza dagli Usa. Ci hanno fatto considerare cattivi i pellerossa, i musi gialli, i comunisti, i neri, i rivoluzionari, gli antagonisti sudamericani e oggi persino i palestinesi. Ci hanno invaso di jeans e gomma da masticare. Ci hanno rifilato Babbo Natale-CocaCola, l'orgia di consumi del Venerdì Nero e Halloween. Hanno trasformato la lingua italiana in un gergo tecninglese. Sono riusciti a far considerare la First Lady come fosse una regina, e la coppia presidenziale Usa come parenti. Nessun italiano conosce le vicende matrimoniali e familiari dei vertici politici greci o polacchi, come dei vertici degli Stati Uniti e della loro dependance britannica
. In cambio, la colonia Italia ha invaso gli Usa con pizza e mafia. Chi valuta oggi lo stato dell'economia italiana? Le "Big Three", Standard & Poor's, Moody's e Fitch Ratings, proprio le stesse agenzie americane che hanno avuto un ruolo chiave nel crollo dei subprime del 2007-2008.

Da vassalli a valvassini
Ci siamo illusi che l'Unione Europea poteva essere un contrappeso dello strapotere americano, senza capire che tutta l'Europa era una colonia come noi, e che la Ue ci faceva passare da vassalli americani a valvassini dei valvassori francesi e tedeschi. Lo stato coloniale della UE è reso evidente dalla collocazione di oltre 500 basi americane sul territorio europeo, e dall'uso dell'anglo-americano come lingua ufficiale, anche dopo che il Regno Unito è uscito dall'Unione. La guerra dei dazi ha recentemente evidenziato che il libero mercato fra alleati era un mito, perchè non ci sono mai stati alleati, ma solo un impero e le sue colonie. La guerra russo-ucraina è stata ed è favorita dall'impero americano che ha preso due piccioni con una fava: tenere la Russia e la Ue impegnate in un conflitto prolungato, e allontanare possibili alleanze fra Europa e Russia.

Misteri coloniali
Le prove forse salteranno fuori fra vent'anni, ma certo l'Italia ha sofferto alcuni decessi eccellenti, la cui spiegazione ancora non esiste. Ogni dubbio è legittimo.
Adriano Olivetti è morto su un treno nel 1960 e sepolto senza autopsia, proprio dopo aver inventato il primo computer della storia e aver minacciato la leadership dell'IBM. L'anno dopo, morte misteriosa di Mario Tchou braccio destro di Olivetti. Questi lutti hanno messo fine al progetto Elea e, in sostanza, all'industria elettronica italiana.

Enrico Mattei morì nel 1962 in un incidente aereo nei pressi di Bascapè. Le indagini sulla morte durarono anni e si scontrarono con gravi depistaggi. Oggi si ritiene che uomini di servizi segreti stranieri sabotarono il suo aereo personale e si pensa inoltre che anche il giornalista Mauro De Mauro sia stato ucciso da personale di servizi stranieri mentre stava per divulgare quanto aveva scoperto proprio sulla morte di Mattei. Infine, secondo alcuni, anche Pier Paolo Pasolini sarebbe stato assassinato perché aveva iniziato ad indagare sulla morte di Mattei. Nessuno dice quali servizi segreti stranieri furono coinvolti, ma è un fatto che Mattei non dava fastidio alla Grecia, ma alle "sette sorelle", le compagnie petrolifere americane dominanti sul mercato energetico.

Aldo Moro fu rapito e assassinato dalle Brigate Rosse nel 1978, ma nessun italiano ignora che poco tempo prima, chiamato a Washingoton, si sentì dire forse da Kissinger: "Lei la deve smettere di perseguire il suo piano politico o la pagherà cara". La colpa di Moro era il progetto del "compromesso storico" col partito comunista.

Bettino Crazi è stato l'unico politico della storia italiana a "offendere" l'impero nella vicenda di Sigonella del 1985. E' un caso se della banda dei 40 ladroni italiani, l'unico punito sia stato Craxi?

La tragedia di Ustica, nel 1980, è ancora senza risposte. Si ipotizza un tentativo fallito di abbattere un aereo di Gheddafi da parte della Francia, degli Usa o di Israele: gli unici condannati per omertà e depistaggi sono stati alti ufficiali italiani. Certo che la pervicacia con cui alti gradi dell'Esercito e dello Stato hanno ignorato una guerra aerea sui nostri cieli, coperto e depistato ogni prova, non fanno pensare alla difesa dei rapporti con l'Albania o il Portogallo. Aggiungiamo che la dozzina di morti sospette di militari o funzionari coinvolti nella tragedia di Ustica, non fa pensare a killers cinesi.

Impotenza coloniale
La strage del Cermis fu un disastro avvenuto il 3 febbraio 1998, quando un aereo militare statunitense, volando a una quota inferiore a quanto concesso e in violazione dei regolamenti, tranciò il cavo della funivia del Cermis in Italia, facendo precipitare la cabina e provocando la morte dei venti occupanti. In base alla Convenzione di Londra del 1951 sullo status dei militari della Nato, il processo ai soldati statunitensi autori della strage spettava al Paese d'appartenenza, quindi agli Stati Uniti. Processi senza pene o con pene irrisorie. In prima istanza, i risarcimenti furono interamente a carico della provincia autonoma di Trento e del governo italiano.

Nicola Calipari era un poliziotto, militare e agente segreto italiano. Fu ucciso da soldati statunitensi, nel contesto della guerra in Iraq, il 4 marzo 2005. Giuliana Sgrena, che era sull'auto, fu ferita. Lo sparatore era il soldato Mario Lozano di New York. Assolto dagli Stati Uniti e ingiudicabile per mancanza di giurisdizione, da parte italiana.

Il caso Abu Omar nacque dal sequestro di Hassan Mustafa Osama Nasr, imam di Milano, successivamente trasferito in Egitto, suo Paese di origine, dove fu imprigionato e torturato nel 2003. La vicenda è considerata dalla stampa internazionale come uno dei più noti e meglio documentati casi di azione illegale eseguiti dalla Central Intelligence Agency (CIA) nel contesto della guerra globale al terrorismo. Ventitré agenti della CIA e due agenti italiani sono stati infatti condannati per il rapimento. Nel 2009 si giunge alla sentenza di primo grado, che delibera il non luogo a procedere per Mancini e Pollari, direttore ed ex direttore del SISMI, mentre commina condanne dagli 8 anni e mediamente dai 5 e 3 anni agli altri 22 agenti italiani o della CIA. A titolo di provvisionale ad Abu Omar vanno un milione di euro, mentre alla moglie Nabile Ghali 500.000 euro.
Nell'aprile 2013 il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama ha chiesto di concedere la grazia ai 23 agenti della CIA condannati per il sequestro di Abu Omar. Il 5 aprile 2013 il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha concesso la grazia al colonnello statunitense Joseph Romano.
Il 23 dicembre 2015 il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha concesso il provvedimento di grazia a Robert Seldon Lady e Betnie Medero. A Robert Seldon Lady il presidente Mattarella ha ridotto di due anni la pena. L'agente della CIA era stato condannato dalla Corte d'appello di Milano a nove anni di reclusione (di cui tre coperti da indulto) poiché ritenuto dai magistrati mente del sequestro e coordinatore dei rapporti con il SISMI. La grazia a Bernie Medero ha riguardato l'intera pena ancora da espiare di tre anni di reclusione, nonché la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il 28 febbraio 2017 ha inoltre concesso la grazia parziale di un anno di reclusione all'ex agente De Sousa.

Ascari e truppe cammellate
Ascari erano i soldati indigeni eritrei, somali e libici arruolati nelle truppe coloniali italiane tra la fine del XIX e la metà del XX secolo, per la creazione e la difesa del colonialismo italiano. Truppe cammellate accessorie da mandare in guerra a rinforzo dell'esercito nazionale. Gli americani usano tutti gli Stati colonizzati per avvalersi di Ascari, mandati a tenere d'occhio in loro vece, il territorio in zone ostili, magari usando la bandiera della Nato o dell'Onu, che gli Usa controllano. Noi italiani adoriamo fare gli Ascari. Facevamo gli Ascari nella Operazione Rugen, che nel 1936 rase al suolo Guernica, nella guerra civile spagnola. Facevamo gli Ascari nella Legione Straniera francese durante la prima guerra d'Indocina dove fra 7.000 e 10.000 italiani combatterono, con circa 1.300 morti. L'Italia partecipò anche alla Guerra di Corea (1950-1953) con una missione umanitaria, non militare, inviando l'Ospedale da Campo n. 68 della Croce Rossa Italiana, attivo dal 1951 al 1955 a Yong Dung Po (Seoul). Composto da 71 persone (medici, infermieri), curò oltre 7.000 pazienti e oltre 230.000 prestazioni, segnando la prima missione estera dell'Italia post-bellica e facilitando il suo ingresso nell'ONU. Molto onorevole forma di ascaraggio perchè non si capisce come mai gli Stati Uniti non avessero i mezzi per fare altrettanto, al nostro posto.
A partire dagli Anni Ottanta abbiamo cominciato a fare gli Ascari in tutto il pianeta, inventando l'ideona delle "Missioni di Pace". Non è chiaro se sia stato Dio a farci diventare missionari di pace, ma certo gli Stati Uniti l'hanno fatto. Gli Usa chiamano e gli Ascari italiani battono i tacchi.
Nella coda degli anni di piombo, un'Italia coinvolta da vent'anni in una simil guerra civile va a fare un'operazione di peacekeeping (il nome già dice chi comanda) condotta dalle forze armate italiane in Libano. Si chiama Missione Italcon (Libano, 1982-1984). Uno dei primi e principali impegni internazionali nel dopoguerra, inserito nella forza multinazionale per la pace in Libano, in barba all'art.11 della Costituzione. Governo Spadolini e pentapartito, Presidenza della Repubblica Sandro Pertini. Seguono decine di missioni di pace armate fino ai denti, in tutto il pianeta.
Ma il meglio gli Ascari italiani l'hanno dato e danno ancora al seguito delle truppe americane nella 1° e 2° Guerra del Golfo (questa alla caccia di armi di distruzioni di massa inesistenti), in Afghanistan, nel Corno d'Africa e in Libia.