RUSS KICK
da " Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie" a cura di Russ Kick - Ed. Nuovi Mondi Media, Ozzano nell'Emilia (Bo) - 2003 - pag. 403-410

La politica estera americana by Muad'Dib

Se avete difficoltà a tenere traccia dei paesi che sono stati bombardati dagli USA dopo la Seconda Guerra Mondiale, William Blum ha creato questo utile elenco:
Cina 1945-46 • Corea e China 1950-53 • Guatemala 1954 • Indonesia 1958 • Cuba 1959-1961 Guatemala 1960 • Congo 1964 • Perù 1965 • Laos 1964-73 • Vietnam 1961-73 ? Cambogia 1969-70 - Guatemala 1967-69 • Grenada 1983 • Libano 1983, 1984 • Libia 1986 • El Salvador, anni '80 • Nicaragua anni ‘80 • Iran 1987 • Panama 1989 • Iraq dal 1991 a oggi • Kuwait 1991 • Somalia 1993 • Bosnia 1991 1995 • Sudan 1998 • Afghanistan 1998 • Yugoslavia 1999 • Afghanistan dal 2001 • Iraq dal 2003 a oggi (da " Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie" a cura di Russ Kick - Ed. Nuovi Mondi Media, Ozzano nell'Emilia (Bo) - 2003 - pag. 403-410)

MOSTRACI I SOLDI

Come ha dimostrato il caso della Enron, i profitti di una compagnia possono apparire meglio sulla carta che nella realtà. Ma il sostenitore numero uno di Bush non è l’unico a fare tira e molla con il libro mastro. Come ha rivelato un rapporto del settembre 2001 del Jerome Levy Forecasting Center, una società di analisi economica cinquantennale, si direbbe che la maggior parte delle compagnie siano portate all'esagerazione:
La traccia macroeconomica indica che gli utili della Standard & Poors’ 500 sono stati gonfiati in modo significativo per quasi due decenni — di almeno il 10% o più all’inizio del periodo e di oltre il 20% negli anni recenti. Questi dati sono prudenziali e la dimensione del sovraccarico potrebbe essere considerevolmente maggiore.
Il dato è ridondante nella prassi della contabilità che rientra nella norma (seppure a stento) ma rende straordinariamente difficile agli investitori distinguere se l’azienda stia andando bene o male. Per molti anni è stata offerta agli investitori un’immagine del rendimento finanziario aziendale in gran parte illusoria. In realtà, le questioni
e i problemi che riguardano le procedure di contabilità e la dichiarazione fiscale delle multinazionali statunitensi sono talmente vasti che è difficile stabilire in che misura il pubblico sia stato fuorviato.
A questo proposito, vi sono due ragioni principali. La prima è che le multinazionali utilizzano metodi di contabilità che consentono di datare le spese il più lontano possibile dalla data di registrazione delle entrate. Ovviamente, queste spese — che includono indennità di licenziamento, vendita di beni in perdita, costi di ristrutturazione e di fusione, ecc. — intaccano gli utili della compagnia, ma mediante abili strattagemmi contabili è possibile posticipare o seppellire i dati relativi a tali consumi. Il secondo trucco riguarda i diritti di opzione che — utilizzati per stipendiare la dirigenza e, in modo crescente, i dipendenti non sono conteggiati come spese, anche se vengono utilizzati. Naturalmente, si tratta di spese che diminuiscono i profitti, ma le compagnie fingono che non lo siano. Se le compagnie S&P 500 avessero lecitamente conteggiato le opzioni a fronte delle spese nel 1999, le entrate sarebbero risultate inferiori del 6%. Inoltre, 21 di queste compagnie avrebbero dichiarato utili inferiori del 50% di quanto dichiarato, mentre sette di esse sarebbero risultate in perdita.
Gli autori hanno suggerito l'applicazione di una regolamentazione e una contabilità più rigorosa ma non nutrono molte speranze, anche se ciò si realizzasse. Il problema, ritengono, è radicato troppo profondamente nella cultura aziendale che viene premiata e premia con l'apparenza del profitto piuttosto che con il profitto reale.

MINIMUM RAGE

Holly Sklar, coautore di Raise thè Floor: Wages and Policies That Work For All of Us (Ms. Foundation for Women, 2001), espone un panorama desolante riguardo al minimo salariale:
Nei decenni recenti, il livello minimo salariale è crollato, trascinando con sé la media salariale effettiva. Il valore reale del minimo salariale ha toccato il suo picco massimo nel 1968 a 7,92 dollari all’ora. Da allora, la produttività del lavoratore e salita, mentre i salari sono scesi. La produttività è cresciuta del 74,2% tra il I968 e il 2000, ma la paga oraria del lavoratore medio è scesa del 3%, adatandosi all’inflazione. Il salario effettivo per i lavoratori al minimo salariale due terzi degli adulti — è sceso del 35%.
Se i salari avessero tenuto il passo con la produttività in crescita dal 1968, la media oraria nel 2000 avrebbe dovuto essere pari a 24,56 dollari, anziché 13,74 dollari. Il minimo salariale avrebbe dovuto essere di 13,80 dollari anziché di 5,15 dollari.
I profitti sono saliti, sebbene i salari siano scesi. I profitti delle imprese nazionali sono saliti del 64% dal 1968, adattandosi all’inflazione. Il settore commerciale impiega più della metà dei dipendenti nazionali pagati al di sotto del minimo salariale. I profitti del commercio al dettaglio sono saliti persino più in alto dei profitti in generale, impennandosi del 158% dal 1968. Il minimo salariale avrebbe dovuto essere di 13,02 dollari, se avesse tenuto il passo con i profitti nazionali di 20,46 dollari, se avesse seguito i profitti del commercio al dettaglio. Gli stipendi dei dirigenti sono saliti, mentre i salari dei dipendenti sono scesi.
Nel 1980, la paga media di un dirigente di una grande multinazionale corrisponde al totale della paga di 97 lavoratori al minimo salariale. Nel 2000, è arrivata a corrispondere a quella di 1.223 lavoratori con minimo salariale.

LA SFIDA DEL VACCINO

Considerando tutta la spazzatura contenuta nei vaccini, non vi piacerebbe vedere i responsabili ammettere la loro creazione avvelenata? È esattamente quello che si augura il direttore di un’organizzazione di beneficenza che si occupa di medicina naturale.
La seguente offerta è indirizzata ai medici autorizzati negli USA che praticano attualmente la vaccinazione per l’infanzia e ai CEO delle case farmaceutiche di tutto il mondo: Jock Doubleday, presidente dell’associazione non-profit California Natural Woman, Natural Man Inc., con la presente, offre la somma di 20.000 dollari al primo dottore in medicina o CEO di un’azienda farmaceutica che berrà pubblicamente una miscela di additivi standard contenuti nei vaccini nella stessa quantità somministrata a un bambino di sei anni, come raccomandato dalla direttiva del Centers for Disease Control and Prevention per l’anno 2000.
Il siero non dovrà contenere virus o batteri vivi o morti, ma solo gli ingredienti standard dell’abituale composizione delle vaccinazioni. Il siero dovrà contenere almeno i seguenti additivi: thimerosal (un derivato del mercurio), glicole etilenico (anticongelante), phenol (un colorante disinfettante), benzethonium chloride (un disinfettante), formaldeide (un conservante disinfettante) e alluminio.
Gli interessati possono contattare Doubleday all’indirizzo email <jockdoubleday@aol.com>

PRETI PEDOFILI SOTTO PROCESSO IN TRIBUNALI ECCLESIASTICI SEGRETI

Nella Chiesa Cattolica non si pone mai fine alla violenza sessuale. Nell’agosto 2001, le autorità ecclesiastiche della California hanno deciso di conciliare un’azione legale per molestie con 5.300.000 dollari.

Nelle memorabili parole del newswire britannico Ananova, la transazione “richiede anche che i preti fir­mino degli accordi che li obblighino a non molestare i bambini.” Padre John J. Geoghan sta per affrontare il processo a Boston; 130 persone lo accusano di molestie subite per oltre 34 anni, durante i quali i suoi superiori lo avevano trasferito in diverse parrocchie. Verso la fine del 2001, John Tolkien — il figlio maggiore di J.R.R. Tolkien (l’autore del Signore degli Anelli) — è stato interrogato in seguito alle accuse di molestie quando era prete.
Minacciato da questa lunga serie di casi di pedofilia, il Vaticano ha disposto nuove direttive per i casi di pedofilia tra gli ecclesiastici.
Quando si sospetta l’abuso su un minore, i vescovi locali devono informare la Congregazione per la dottrina della fede presso la Santa Sede. La congregazione deciderà quindi se avviare direttamente un processo o lasciare che se ne occupi la diocesi interessata. In ogni caso, l'imputato verrà giudicato da un tribunale ecclesiastico segreto che salvaguarderà premurosamente la riservatezza dei procedimenti. Efficacemente, la lettera che annun­ciava questi cambiamenti — inviata ai vescovi di tutto il mondo a giugno 2001 — non fa assolutamente alcun riferimento alla segnalazione dei casi sospetti di preti-pedofili alle autorità civili.
È inoltre interessante notare la cautela con cui è stata gestita l'importante questione. Il Papa ha realizzato un documento che annunciava la creazione delle nuove norme nel maggio 2001. Tale documento non è stato pubblicato fino al dicembre di quell’anno, comparendo su Latin in Acta Apostolicae Sedis, il bollettino del Vaticano. In piena contraddizione con questo tipo di pubblicazioni, non è stata indetta alcuna conferenza stampa e non è stato realizzato alcun comunicato stampa. Secondo John Thavis, corrispondente del Catholic News Service, che ha ottenuto per primo le nuove direttive del Vaticano e riportato la vicenda lo scorso mese, il modo in cui le norme sono state concepite e diffuse “è insolito anche per gli standard vaticani."

GLI OMICIDI ALLA RAINBOW

La fattoria Rainbow di Vandalia, nel Michigan, è una comunità-campeggio ideata da due uomini, Grover Tom Crosslin e Rolland Rohm. È stato il luogo dei festival musicali pro-erba e pro-hascisc e i fondatori sono attivisti per la libertà e i diritti civili. Questo naturalmente ha infastidito le autorità locali, che hanno cercato per anni di far chiudere il luogo. La narcotici alla fine è riuscita ad acquistare sostanze stupefacenti alla Rainbow, arrestando Crosslin e Rohm con gravi accuse, il pubblico accusatore della contea di Cass ha preso l’occasione al volo per mettere il figlio dodicenne di Rohm sotto tutela e avviare il proce­mento di confisca della fattoria.
I due si rifiutarono di comparire all’udienza e il 31 agosto 2001. Crosslin appiccò il fuoco in alcuni edifici nella sua proprietà (ritenendo che fosse meglio distruggerli che lasciarli rubare al Governo). Sparò inoltre alla coda di un elicottero di giornalisti. Queste erano le scuse che servivano alle autorità. Con caratteristiche simili alle vicende di Waco e Ruby Ridge, 120 tra sceriffi armati, poliziotti a cavallo, uomini della Guardia Nazionale e agenti federali assediarono il posto, con carri armati ed elicotteri. Ne seguì una situazione di stallo. Il 3 settembre, i cecchini spararono alla testa di Crosslin mentre usciva con un amico per andare a prendere il caffè in una fattoria vicina. Sostennero che lui li aveva provocati puntando il fucile contro di loro. Rohm era rimasto nell'edificio principale. Alle 6 della mattina dopo — un’ora prima che Rohm si arrendesse come concordato — la casa iniziò a bruciare. Subito dopo Rohm, con la faccia annerita, usci di corsa dall'edificio. Anche in questo caso, le autorità dichiararono che egli aveva puntato il fucile sugli uomini della Guardia Nazionale nel mezzo blindato, quindi lo avevano ucciso.
Nel 2001 le autorità si rifiutavano ancora di diffondere i risultati delle autopsie dei due uomini, nonostante le riclieste dei familiari legittimate dal Freedom of Information Act. Non si conosce la ragione per cui questi dati non vengano rilasciati, quindi, se le autorità vogliono dare l’impressione di un insabbiamento stanno facendo un ottimo lavoro. Un settimanale locale è riuscito ad analizzare le autopsie. L’autopsia originale su Rohm — eseguita dal medico della Contea di Cass — ha rivelato che la morte è sopravvenuta in seguito a un unico colpo al petto. Ma una seconda autopsia eseguita da un medico di un’altra contea, dimostrerebbe che l’uomo è stato colpito cinque volte. La nuova autopsia rivela inoltre che secondo l’angolazione di entrata della pallottola al petto, Rohm si trovava già a terra. In modo talmente prevedibile da indurre qualunque allibratore a non accettare scommesse, dopo quattro mesi la pubblica accusa diffuse la sua relazione, dichiarando che gli omicidi erano avvenuti per “legittima difesa". Oltre un articolo di Crosslin, gli unici testimoni degli omicidi erano le forze dell'ordine. Un portavoce delle famiglie disse: “siamo di fronte a due omicidi ingiustificati a opera di 120 poliziotti con cecchini, carri armati ed elicotteri.’’
Il Dipartimento di Giustizia e la Polizia statale del Michigan stanno indagando sull'incidente. Nel frattempo, la contea sta ancora tentando il sequestro della fattoria Rainbow appigliandosi alla confisca penale.

ARMI ESOTICHE NEL REGISTRO UFFICIALE

Al Congresso USA è stata introdotta una normativa che provvede alla convalida ufficiale per l'esistenza o la fabbricazione di diverse armi non comuni. Sotto il prosaico nome di Space Preservation Act del 2001 (H.R. 2977), viene richiesta l'eliminazione delle armi nello spazio, anche se la parte più sorprendente riguarda l’elenco di sistemi specifici da eliminare. Di seguito sono riportati i punti fondamentali:

PARAGRAFO 3. DIVIETO PERMANENTE DELLE INSTALLAZIONI DI ARMI NELLO SPAZIO
Il Presidente dovrà:
(1) istituire un divieto permanente sull’installazione di armamenti spaziali degli Stati Uniti e avviare la rimozione dallo spazio di tutti gli armamenti degli Stati Uniti; nonché (2) ordinare l’immediata interruzione dei programmi di ricerca e sviluppo, sperimentazione, fabbricazione, produzione e sviluppo di tutte le installazioni di armamenti spaziali degli Stati Uniti e dei loro componenti.

PARAGRAFO 7. DEFINIZIONI.
Nel presente decreto:
(1) Il termine ’spazio" indica tutto lo spazio in estensione ascensionale a partire da un’altitudine superiore ai 60 chilometri al di sopra della superficie terrestre e qua­lunque corpo celeste incluso.
(2) (A) I termini ’armi" e ’sistema di armamenti’ indicano un dispositivo in grado di eseguire le seguenti operazioni:

(i) il danneggiamento o la distruzione di un oggetto (nello spazio esterno, nell’atmosfera o sulla Terra) mediante—
(I) l’esplosione di uno o più proiettili in collisione con l’oggetto;
(II) la detonazione di uno o più dispositivi esplosivi in prossimità dell’oggetto;
(III) la conduzione di una fonte di energia (inclusa energia molecolare o atomica, fasci di particelle subatomiche, radiazione elettromagmatica, plasma, ELF (Extremely Low Frequency) o ULF (Ultra Low Frequency) contro l'oggetto; oppure
(IV) qualunque altro mezzo non riconosciuto o non ancora sviluppato.

(ii) l’uccisione o il ferimento, arrecando lesioni o l’annientamento, di una persona (o la vita biologica, la salute fisica o mentale, o il benessere fisico ed economico di una persona)
(I) mediante l’utilizzo di ognuno dei mezzi descritti al punto (i) o nel sottoparagrafo (B);
(II) mediante l'utilizzo di sistemi terrestri, marini o spaziali a energia radioattiva, elettromagnetica, psicotronica, sonica, laser o altri tipi di energia diretta contro individui o popolazioni a scopo di propaganda di guerra, condizionamento dell'umore o controllo del pensiero verso tali individui o popolazioni; oppure
(III) mediante l’emissione di agenti chimici o biologici in prossimità di una persona.
Tali termini comprendono i sistemi di armi esotiche, a esempio
(i) armi elettroniche, psicotroniche o informatiche;
(ii) scie chimiche
(ili) sistemi ULF ad alta quota;
(iv) armi a onde plasma, elettromagnetiche, soniche o ultrasoniche;
(v) sistemi di armi laser;
(vi) armi strategiche, di teatro, tattiche o extraterrestri; e
(vii) armi chimiche, biologiche, ambientali, climatiche, o sismiche.

(C) Il termine "sistemi di armi esotiche’ include armi progettate per distruggere lo spazio o gli ecosistemi (a esempio la ionosfera e gli strati alti dell’atmosfera) oppure clima, le condizioni meteorologiche e i sistemi tettonici allo scopo di recare danno e distruzione a una specifica popolazione o regione sulla Terra o nello spazio.
Al momento della stampa di questo volume, il decreto è in attesa di passare alle due commissioni della Camera (l’Armed Services e l'International Relations) e alla sottocommissione della Camera (la Spa and Aeronautics Subcommittee of the Committee on Science).
quali morti civili?

Sebbene appoggino la guerra, i cittadini americani non vogliono vedere cos’è veramente la guerra, La stampa americana ha ignorato quasi completamente le vittime civili della guerra in Afghanistan e il Pentagono si affretta a negare pressoché ogni rapporto. Vengono pubblicati alcuni articoli, ma solo sporadicamento e in ordine sparso, richiedendo una certa attenzione per individuarli. In televisione l'argomento viene trattato ancor più raramente.
Il conduttore di Fox News, Brit Hume, ha riassunto bruscamente la posizione dei media sulle morti civili a un giornalista del New York Times: “La guerra è l'inferno; la gente muore. Sappiamo che siamo in guerra. Il fatto che alcune persone muoiano fa veramente notizia? E se ne può parlare con un'espressione semiseria? lo credo di no."

Subito dopo queste dichiarazioni, tre soldati USA furono uccisi, dal fuoco amico, a Kandahar. Hume, Fox News e il resto dei media ritennero che queste morti erano degne di notizia. Si tratta di una posizione naturale e accettabile. E mostra la pura ipocrisia. Quando degli americani vengono uccisi durante una guerra — compresi i soldati inviati per combattere e morire — l'evento fa notizia, ma quando centinaia di innocenti, in questo caso afghani, vengono uccisi, non fa notizia.
Quantomeno, non negli Stati Uniti. Le morti civili vengono regolarmente riportate dai giornali nel Regno Unito, in Australia, in Pakistan, in India e dovunque. Di alcune si è parlato in giornali americani, spesso seppellite in articoli più ampi. Ripercorrendo le fonti delle notizie ufficiali nazionali e straniere, nonchè i rapporti dalle organizzazioni umanitarie e per i diritti civili, il Professore Marc W. Herold dell'Università del New Hampshire ha stilato un elenco delle vittime civili nelle prime otto settimane e mezzo di bombardamenti (il totale è indubbiamente superiore se consideriamo le vittime delle zone più remote dell'Afghanistan, quelle che non morirono immediatamente e altri casi).

Nel suo rapporto dal titolo “A Dossier on Civilian Victims of United States' Aerial Bombing of Afghanistan: A Comprehensive Accounting,” Herold analizza le morti giorno per giorno, citando tutte le relative fonti.
Il 7 e l’8 ottobre, i primi due giorni di bombardamento, sono stati uccisi dai 49 ai 56 civili. L'incidente più grave è accaduto nelle vicinanze di Qasba Khan e Bibi Mahru a Kabul. Ogni vittima è stata colpita da un missile cruise, con un totale di venti persone uccise, secondo India Express, Times of India, Chicago Tribune, Los Angeles Times, Irish Times, e Guardian (Londra).

Il10 ottobre sono morti dai dieci ai quindi civili, secondo un servizio della BBC che citava come fonte degli ufficiali dell'ONU. Il giorno seguente sono state uccise dalle 160 alle 200 persone in un villaggio vicino a Jalalabad, episodio citato negli articoli dell’Agence France-Presse (un'agenzia di stampa interna­zionale di Parigi), del Frontier Post (Pakistan), dell’Observer (Londra) e dall' Independent (Londra). Tre quotidiani e l'Agence France-Presse hanno riferito di una cluster bomb da 1.000 libbre che ha demolito un ospedale e una moschea, uccidendo 100 persone il 21 ottobre.
Il 5 novembre il Times of India e il Pakistan Observer hanno riportato la notizia di circa 90 persone ucci­se in dieci zone diverse. Il giorno peggiore è stato il 15 Novembre, con oltre 1.000 persone uccise in sei diverse circostanze, come riportato da Sydney Morning Herald, Pakistan Obsen/er, Hindustan Times, Baltimore Herald e altri. Quattro giorno dopo, un'intera famiglia di rifugiati di sedici persone è stata spaz­zata via dal bombardamento di un edificio dell'ONU. Il 21 novembre tre bambini sono morti per aver sal­tellato su delle cluster inesplose. Medici Senza Frontiere ha riferito l'uccisione di 80 civili durante i primi giorni di dicembre.

All'inizio del 2002, il corrispondente militare del Times di Londra ha osservato che anche le stime più ottimistiche sulle morti civili contano 1.000 vittime e che il costo di vite umane “potrebbe essere assai maggiore". In un articolo intitolato “‘le bombe intelligenti non riescono a evitare numerose vittime civili”, scrisse: e vittime civili in Afghanistan causate dai bombardieri americani negli scorsi 87 giorni potrebbero essere il doppio di quelle causate dalla Nato nei 78 giorni di bombardamenti nell'ex Yugoslavia nel 1999.
Nonostante il perfezionamento delle armi di precisione e l’intenzione di evitare gli ‘effetti collaterali’, il numero delle morti civili è aumentato progressivamente.”