| Famiglia ed educazione (Guido Contessa,
2025) Fallimenti del XXI secolo La centralità dell' infanzia e dell'adolescenza
è una invenzione del XIX secolo. Per secoli i bambini erano
amati ma messi in secondo piano rispetto agli aulti. Gli adolescenti
non esistevano: appena dopo l'infanzia c'era l'adultità.
E' facile associare questo mutamento alla necessità del sistema
produttivo di avere milioni di consumatori facilmente plasmabili.
Ma possiamo anche affermare che questa trasformazione è alla
base dell'attuale crisi della famiglia dai nonni, ai genitori e
ai figli. Dopo la nascita dell'erede i genitori cessano di essere donna e uomo per diventare solo madre e padre. Le esigenze degli adulti devono essere represse, gli adulti non possono amare i bambini come se stessi, devono amarli più di se stessi (non si sa perchè). La coppia si avvia alla separazione perchè ha solo i figli al centro e la famiglia si sfascia "per il loro bene". I minori decidono della loro vita già dai sei anni e subito dopo decidono anche della vita familiare. Dopo i sei anni (spesso anche prima) i bimbi decidono cosa mangiare, come vestirsi, cosa i genitori devono comprare loro, dove andare in vacanza. Usano il cellulare come vogliono. Se non si trovano bene in classe, ottengono di cambiarla. Praticamente la vita della famiglia è decisa dai figli. I genitori delegano ai pargoli ogni decisione, con la scusa dell'educazione all'autonomia, diventando la causa prima dei sensi di colpa dei figli, se divorziano. Praticamente, una fabbrica di narcisisti destinati all'infelicità. I genitori cessano di essere persone autonome ma
diventano taxisti, bancomat, badanti perennemente minacciati di
qualche trascuratezza, sufficiente a far loro perdere la patria
potestà e far inviare i bambini in qualche casa-famiglia.
Qualsiasi decisione prendano rischiano l'indignazione universale
o l'indagine dei Servizi Sociali. I figli non hanno alcun dovere,
i genitori non hanno alcun diritto. L'erede fa il bullo a scuola,
si dedica ai pestaggi di gruppo, si droga, ruba o spara? La colpa
è dei genitori, che non hanno controllato o hanno controllato
troppo, non hanno amato abbastanza o hanno amato troppo, sono stati
troppo permissivi o troppo regolatori. Nessuno viene più
giudicato come uomo o come donna, ma come padre o madre. Cosa facevano
coi figli Einstein, Marie Curie, Picasso, Sartre, Indira Gandhi,
Verdi e Manzoni? Forse non ne avevano, ma nessuno lo sa perchè
la Storia ce li ha consegnati come esseri umani e non come genitori.
L'importanza di essere genitore è molto recente. Se papà
e mamma si separano, i nuovi partners devono avere l'approvazione
dei pargoli. Se un genitore fa le corna all'altro i figli la prendono
come un affronto personale, un cattivo esempio che giustifica ogni
comportamento distruttivo. Se, per fortuna, i figli arrivano alla
maturità senza particolari tragedie o danni, i genitori rischiano
comunque una causa civile o penale per "trascuratezza o scarso
amore", che non è dimostrabile ma è sufficiente
a convincere qualche giudice compassionevole. Anche i nonni sono un'invenzione recente. Qualcuno conosce il nome del nonno o della nonna di Giulio Cesare, Messalina, Carlo Magno, Santa Chiara, Michelangelo, Giovanna d'Arco, Mozart, Robespierre, Garibaldi? Fino a questo secolo i nonni avevano un ruolo solo per questioni ereditarie, nulla sappiamo di un eventuale ruolo educativo o affettivo. I nonni sono nati nell'ultimo decennio del '900 ed esplosi dopo il 2000, proprio in correlazione col progressivo annullamento del Welfare State. Lo Stato ha abolito gran parte dei servizi per l'infanzia e la famiglia, cominciando a esaltare il ruolo dei nonni. Integratori del reddito famigliare, baby sitter, tate, distributori di regali, hanno assunto addirittura diritti legali. Anche loro non possono più avere una vita, dovendo dedicarla interamente ai figli fino ai 40 anni e poi ai nipotini. Quando non sono coinvolti in una furiosa competizione coi genitori della nuora o del genero, devono sostituire i genitori nelle funzioni di custodia. Ma non possono fare i nonni "a modo loro", devono attenersi scrupolosamente agli ordini dei genitori dei pargoli. Seguire le istruzioni sul come, quanto e cosa dare da mangiare ai nipoti, di cosa possono parlare loro e di cosa no, quali orari far rispettare, quali regole di vita dare e non dare. Se antepongono la loro visione mondo e le loro esigenze a quelle dei figli o dei nipoti, vangono considerati indegni e ostracizzati. Non possono spendere i loro soldi perchè devono darli integralmente in eredità ai figli o ai nipoti. Se un genitore o uno dei nonni fanno qualcosa di disdicevole come bere, drogarsi, giocare d'azzardo, perdere il lavoro per colpa i figli e i nipoti li definiscono "mostri" e rompono ogni relazione. Se un nipote fa qualcosa di poco nobile come bere, drogarsi, pestare gli amici o violentare una commessa ha diritto all'amore incondizionato. Se la figlia pesa 280 chili i genitori non possono biasimarla e accuparsene, ma se non fanno niente è trascuratezza educativa. Un figlio o un nipote esprimono il desiderio di iniziare una carriera di domatore di pulci, nessuno deve mettere bocca ma mostrare amore incondizionato. Ogni eventuale critica è considerata violenza verbale. La domanda è: sono più felici le famiglie di oggi, l'epoca in cui sbandieriamo il massimo progresso progresso sociale e civile della Storia? |