LA RICERCA-INTERVENTO - definizione
MV. SARDELLA

Tratto da " Manuale di base dell'Animatore Professionale" di Edizioni Arcipelago 2006

 
Che cos'è la Ricerca-Intervento

Sono passati oltre sessanta anni, era il 1945, da quando Kurt Lewin affermò che "nessuna azione è senza ricerca e nessuna ricerca è senza azione" . Questo concetto, che sembrerebbe lapalissiano, non ha avuto, però in Italia, la fortuna e la diffusione che si meritava. Ancora oggi, nel nostro Paese, la ricerca-intervento (action-research) gioca un ruolo ancillare come approccio di indagine.
Queste note tenteranno di enucleare le differenze tra ricerca sociale e ricerca-intervento, di sottolineare l'importanza che questo approccio ha per l'operatore sociale e di fornire una breve descrizione delle fasi e degli strumenti con cui condurre una ricerca-intervento.

La differenza sostanziale sta nella filosofia che sottende il procedimento di ricerca. Mentre la ricerca sociale viene condotta principalmente per fare una "diagnosi", per conoscere una situazione, una ricerca-intervento si pone come obiettivo primario di modificare una situazione attraverso le conoscenze acquisite mediante la ricerca. Quindi, una a-r è una ricerca che viene fatta non solo per conoscere una situazione, ma per modificarla nel momento in cui la si studia e attraverso le conoscenze che si hanno di essa. In modo simultaneo, quindi, si analizza, si conosce, si prende coscienza e si modifica una situazione.

Si potrebbe obiettare che qualsiasi ricerca produce dei mutamenti, anche se in modo indiretto. Questo è vero. Basti pensare alle inchieste pubblicate dai giornali o divulgate dai mezzi di comunicazione radio/televisivi. Ne abbiamo avuto una triste esperienza con gli atteggiamenti di emarginazione che si sono incrementati nei confronti dei soggetti siero-positivi (colpiti dal virus dell'AIDS), per le notizie "terroristiche" divulgate in modo non sempre oculato. Questo è stato un tipico esempio di ricerca conoscitiva (sapere l'ampiezza del fenomeno, i soggetti a rischio, i modi di contagio) che si è trasformata in interventi non controllati e, speriamo, non progettati. Molto diversi sarebbero stati gli effetti se, alla divulgazione di notizie, fosse stata affiancata, ad esempio, una campagna di sensibilizzazione sul problema.

Uno degli elementi che tramuta una ricerca conoscitiva in ricerca-intervento è, quindi, l'intenzionalità con cui viene progettata. Ad esempio, si può fare, ed è fatta annualmente, una ricerca per sapere quanto e che cosa leggono gli italiani. Una ricerca del genere tiene aggiornati i cittadini, sempre che leggano almeno un giornale!, sulle abitudini, le preferenze, la cultura. Si viene a sapere quanto si legge nell'anno in corso, se si preferiscono quotidiani, piuttosto che settimanali, o libri "gialli" e si possono fare i paragoni con gli anni precedenti e con la situazione negli altri Paesi. A questo punto la ricerca non solo ha raggiunto gli obiettivi, ma in parte li ha anche superati (perché gli obiettivi, in realtà, sono raggiunti al momento della pubblicazione dei dati) tutti gli altri esiti sono indiretti. Cioè se, per esempio, aumenta la vendita dei quotidiani subito dopo la pubblicazione dei dati, si può ipotizzare che ciò sia dovuto anche all'inchiesta, però non è stato messo in piedi nessun progetto intenzionale per aumentare la vendita. Se, invece, fosse già nel progetto di ricerca una "restituzione mirata", per rimanere in tema, ad aumentare la vendita, cioè un procedimento intenzionale di modificazione delle abitudini culturali, la ricerca da conoscitiva si tramuterebbe in action-research. In altri termini, si farebbe una ricerca non solo per sapere di più, ma per innescare cambiamenti attraverso il sapere. Esiste un altro elemento di differenziazione: una ricerca intervento è progettata e condotta in modo collettivo. Sarebbe infatti onnipotente pensare che un animatore, da solo, studia, prende coscienza e, soprattutto, modifica situazioni altrui. Nessun operatore sociale e, più in generale, nessun essere umano, è dotato di tali poteri magici. La forza metabletica di un'azione del genere sta proprio nella rete di connessioni che si riescono ad instaurare tra proponenti ed utenti; tra animatori, cittadini, forze sociali. È solo attivando rapporti di collaborazione e di scambio che si riesce ad animare una comunità (quartiere, villaggio turistico, ospedale, etc.), utilizzando come metodo la ricerca-intervento.