Gli ubriachi del TG5

I dati epidemici migliorano a ogni TG5. Siamo l’unico Paese al mondo col Green Pass obbligatorio (anche per lavorare da casa). Ma l’imperativo categorico è “Vaccinatevi”. I vaccinati con 2 dosi sono arrivati all’85% degli italiani, ma purtroppo il 20% non è ancora vaccinato. Siamo un popolo col 105% di abitanti, neonati e moribondi esclusi. Arrivati all’80% dei vaccinati, il clown con la penna aveva ventilato l’immunità di gregge (sennò perchè fissare questo obiettivo inderogabile, per Settembre), ma questo non diminuisce l’allarme per i non ancora vaccinati.

L’economia vola e arriverà di certo al 7% di aumento l’anno, però i consumi non vanno bene perchè il popolo è malfidato e risparmia. Poi ci sono le strade piene di lavoratori inkazzati, che non capiscono che l’economia vola.

RAI5 impazzita

Ogni tanto, nella fogna di escrementi che propina, la RAI si fa scappare qualche autentica perla. Oggi pomeriggio ha mandato in onda “Quello che non ho”. Neri Marcorè ha proposto un’interpretazione del presente in bilico tra le canzoni di De Andrè e il pensiero di Pasolini.
Un testo geniale quanto ardito recitato benissimo, con musiche interpretate impeccabilmente.
Profezia: il boss di RAI5 e Marcorè saranno presto cacciati dalla RAI.

Disastro USA in onda

ITALIA1 ha mandato in onda venerdi 1 Ottobre “Lone Survivor” un film del 2013, scritto e diretto da Peter Berg.La pellicola è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo autobiografico Lone Survivor: The Eyewitness Account of Operation Redwing and the Lost Heroes of Seal Team 10 di Marcus Luttrell, ex-Navy SEAL in missione in Afghanistan, qui interpretato da Mark Wahlberg.
Ottimo film che spiega benissimo perchè gli Usa hanno perso la guerra afghana. Il regista descrive una missione che sembra organizzata dall’armata Brancaleone e finisce in disastro.
I 5 eroi arrivano sulla montagna per uccidere un simil Bin Laden. Non si sa perchè, devomo aspettare e mentre lo fanno arrivano due pastorelli col nonno, Che fare? Non c’è un protocollo, quindi si deve telefonare al quartier generale. Il telefono però non funziona. Alla partenza era previsto un contatto telefonico ogni due ore: sono passate sei ore ma nessuno al comando si pone il problema. I tre pastori non vengono uccisi, perchè i Navy Seals sono eroi buoni, Ma nemmeno legati o sedati, perchè i Navy Seals sono scemi. Così ci mettono tre minuti a scendere a valle ed avvisare 200 telebani infuriati. I nostri eroi fuggono verso la vetta della montagna…ma il telefono non prende.
Arrivano pallottole come grandine. I talebani muoiono a mazzi, i nostri vengono feriti quasi dappertutto e infine, grazie al suicidio di uno di loro, riescono a comunicare col comando e chiedono supporto aereo. Ma al comando (sorpresa!) non hanno elicotteri di combattimento, così in eroico ufficiale imbarca una ventina di soldati su un elicottero da prasposrto e atterra sul monte in appoggio a nostri, ormai moribondi. Appena a terra arriva un bazooka dei talebani. I salvatori: tutti morti.
Non raccontiamo il finale da cui si evince che gli afghani non talebani sono più eroici dei Navy Seals.
E oggi ci stupiamo per la figuraccia degli USA in Afghanistan?

TG orwelliani

In quali altri Paesi del mondo i TG mandano in onda ogni giorno e in ogni edizione il Papa e il Presidente della Repubblica che propinano un fervorino?

La Cina? L’Iran? La Corea del Nord? l’Afghanistan? Questi non hanno un Papa ma hanno di sicuro una massima autorità religiosa.

Telefilm “crime” con 100 parole

I canali 8, 9, 38 danno ogni giorno telefilm di serie B sui crimini. Si assomigliano tutti perchè usano solo le stesse 100 parole.
Il crimine è raccapricciante. La vittima è solare e amante della vita. La comunità è stupita perchè “qui certe cose non succedono”. Gli abitanti sono in allarme. L’investigatore è impressionato e ossessionato. La macchina della verità: se viene superata non è detto che sei innocente; se non viene superata sei sicuramente colpevole. Le indagini si concludono felicemente – spesso dopo 20 anni – grazie a una spiata, una telecamera, o il Dna, quando i colpevoli non confessano spontaneamente.Alla faccia di S.Holmes, H.Poirot e il tenente Colombo.

Miracolo RAI

Ogni tanto la RAI fa un miracolo. Grazie a RAI3 con “Presa diretta” fa dimenticare la palide fangosa che ci propina solitamente. La puntata di stasera sul Caso Assange era un capolavoro. Ha dimostrato quello che già sapevamo, ma l’ha fatto bene:

  1. L’Italia è una colonia americana
  2. Gli USA sono un impero totalitario, che governa con i colpi di Stato, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità
  3. La democrazia è diventata un mero simulacro e la libertà di stampa è un mito propagandistico.
Pubblicato in Rai3

Declino americano

The Front Runner – Il vizio del potere (The Front Runner), regia di Jason Reitman (2018) è il film che ha mandato RAI 3 stasera. Ottimo film sulla vita di Gary Hart, esponente del Partito Democratico e Senatore del Colorado dal 1975 al 1987, ha corso per le elezioni  presidenziali nel 1984 e nel 1988. Durante quest’ultima competizione era il favorito nella corsa alla presidenza per il Partito Democratico, ma la sua corsa fu interrotta a causa di uno scandalo sessuale, legato ad una sua relazione con Donna Rice Hughes.

Lì è iniziata la parabola del declino USA, che culmina con le lacrime di Biden. Da quando gli americano hanno cominciato a fare politica dal buco della serratura ed eleggendo Presidenti sanguinari ma sessualmente irreprensibili.

Analfabeti in tv

Per favore, qualcuno dica ai mezzibusti televisivi che “plus” non si pronuncia come “plas”. E ricordi che “museum” si legge come è scritto, e non come “miusium”. Anche se sono dei servi dell’Impero anglosassone, non possono maltrattare la lingua latina.