Come mai il tale prende milioni di euro dalla RAI?
Perchè è famoso.
Come è diventato famoso?
Prendendo milioni di euro in RAI.
La casta RAI
“Su 300 dirigenti Rai, tre hanno una retribuzione superiore ai 500mila euro l’anno, uno tra 400mila e i 500mila euro, quattro tra i 300mila e i 400mila euro, trentaquattro tra i 200mila e i 300mila euro, 190 tra i 100mila e i 200mila euro, 68 sotto i 100mila euro”.
Così ha dichiarato ufficialmente il d.g. Luigi Gubitosi in Presta alla Commissione Parlamentare della Rai. Ma questi “alti prelati” godono anche di altri benefit: un direttore ha diritto al rimborso carburante per 15.000 kilometri, ogni dirigente può avere una macchina per tre anni in leasing che viene pagata al 70% dalla Rai.
(fonte)
Fallimento Napolitano
Democrazia nazista su DMax
AIRPORT SECURITY CANADA (vedi sito )
Quali procedure garantiscono la sicurezza negli aeroporti? Ritorna il programma che ci porta dietro le quinte dei principali aeroporti, con una stagione ambientata in Canada, per scoprire in cosa consiste il lavoro quotidiano di chi opera per garantire la sicurezza delle frontiere, impedendo l’ingresso nel Paese di criminali e fuorilegge.
Sul canale DMax (Discovery Media) va in onda questo programma da vedere per chi studia il fenomeno dell’immigrazione. L’Italia è un colabrodo buonista, il Canada è una versione moderna del nazismo.
I TG comici
Le immagini dai disastri vengono da YouReporter. Le notizie vengono da Twitter. Le notizie dall’estero vengono dai siti web arabi o anglosassoni, quando non direttamente dalla CIA. Qua e là mandano in onda i filmati più clikkati su YouTube.
Perchè ci fanno pagare il canone?
Evviva !!!
La Commissione Tributaria del Lazio daragione a un cittadino che non lo pagava da anni. Il motivo? L’uomo aveva chiesto l’oscuramente delle reti Rai, un procedimento lungo e complicato che comunque è diritto dei cittadini. In conseguenza di ciò, si dovrebbe venir esentati dal pagamento del canone anche se è materia di discussione in quanto negli ultimi anni la legge che regola il pagamento della tassa è alquanto cambiata, essendo diventata una tassa di possesso sull’oggetto televisione…
Comunque la Rai in tutti questi anni non ha mai risposto al cittadino continuando invece a inviargli la cartella esattoriale da pagare. La commissione ha sentenziato che non avendo mai ricevuto risposta alla sua richiesta, il cittadino ha diritto a non pagare il canone. Nel dettaglio, “Secondo i magistrati laziali la cartella è nulla, anche se il cittadino ha continuato a usufruire dei servizi tv. È sufficiente, infatti, che egli abbia fatto denuncia di oscuramento alla Rai e questa non abbia risposto” (fonte)
Grazie La7
Sabato sera La7 ci ha fatto un gran regalo. “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” è un capolavoro del 1970 diretto da Elio Petri ed interpretato splendidamente da Gian Maria Volonté e da Florinda Bolkan. Vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 23º Festival di Cannes e del Premio Oscar al miglior film straniero 1971.
Era l’epoca in cui ancora facevamo scuola nel mondo.Aldilà della trama splendida, il film offre uno spaccato di come erano l’Italia, la polizia, il crimine, la politica negli Anni Settanta.
Grazie Rete4
Sabato scorso (sera e notte) Rete4 ha offerto due vere chicche.
In prima serata “Bourne ultimatum”, il terzo della trilogia. Un vero trionfo della suspence, dal ritmo indiavolato e dalla sceneggiatura impeccabile.
A notte fonda, purtroppo, ci ha fatto rivedere “In nome del popolo italiano” un capolavoro del 1971, diretto da Dino Risi. con Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman. Il film sembra girato quest’anno, e descrive perfettamente l’Italia immutabile degli imprenditori cialtroni, del regime corrotto, dei magistrati giustizialisti e di un popolo che riconosce un solo Dio: il calcio.
Le primarie e i media del regime by Christine Collins
La Lega è solo un rudere senza fascino, ma è pur sempre un pezzo d’Italia. Purtroppo ancora una volta i media hanno dato dimostrazione di partigianeria e sottomissione al regime. Hanno fatto 100 trasmissioni sulle primarie del PD contro 1 sulle primarie della Lega.
Paradossi dei telegiornalisti idioti
Da mesi i telegiornalisti non fano che fare servizi, dibattiti, inchieste, domande su Berlusconi…..
E intanto si lamentano della nostra dipendenza da Berlusconi, invocando la necessità di parlare del “Paese reale”.