Terra! una volta era anche interessante. La puntata di domenica 8 su Rete4 è stata una vera boiata. Il tema era la situazione in Siria. Ci si poteva aspettare che la puntata spiegasse il perchè del conflitto; se è vero che Hassad era un dittatore feroce o no; se è vero o no che i ribelli sono una minoranza finanziata da potenze straniere. Insomma ci aspettavamo un orientamento fra le tante e contrastanti informazioni che si trovano sul web. Niente di utto ciò. Solo una sequela di testimoniante strazianti, sui morti e i torturati, da entrambe le parti. Cosa notissime a chiunque abbia in mente la guerra civile fra fascisti e anti-fascisti, fra l’IRA e l’Inghilterra, fra la Spagna e i paesi Baschi, in Libia e in Algeria, cioè ogni guerra civile.
Impero al tramonto
Ieri a tarda sera, RAI3 ha mandato in onda il primo dibattito fra Obama e Romney. Abbiamo visto uno scialbo dibattito fra due ragionieri, uno bianco e uno nero, ma entrambi grigi e guerrafondai. Il livello è stato quello di un dibattito fra Prodi e Larussa.
Dal momento che uno di questi due sarà il nuovo imperatore, si spiega bene il declino dell’Occidente.
Pupazzi e inquisitori non giornalisti
La7 questa sera alle 20,30 ha mandato “In onda”, un programma di sedicente approfondimento giornalistico, che è stato un perfetto specchio dello stato dei mass media oggi in Italia. Due conduttori, Nicola Porro e Luca Telese, hanno processato il ciccione Fiorito, capogruppo Pdl del Consiglio regionale del Lazio, affiancato dall’avv. Taormina.
Nicola Porro ha fatto tre domande di cui almeno due cretine. Telese ha fatto il Torquemada, infilando decine di domande sul personale, senza alcuna documentazione attendibile. Telese crede di essere un magistrato inquirente, non un giornalista, ma sarebbe pessimo anche in quel ruolo. Fiorito, che sicuramente è uno squalo da basso impero, ne è uscito come un gigante.
Le questioni veramente interessanti potevano essere affrontate con domande da veri giornalisti interessati alla verità politica:
1. chi sono i gruppi politici che hanno votato di dare 20 miliomi di euro l’anno ai Consiglieri?
2. quali sono i nomi dei membri della Presidenza del Consiglio Regionale, che dovevano dare le linee guida e fare i controlli sui fondi erogati?
3. chi ci può dare garanzie sul fatto che tutti i gruppi della Regione Lazio e di tutte le altre Regioni non facciano quello che faceva Fiorito?
4. la Finanza, tanto occupata a perseguire caldarrostai e baristi, quanti controlli fa annualmente sui Consigli regionali?
Purtroppo non avremo mai queste risposte, grazie ai giornalisti de La7.
Person of interest by Ellen Ripley
Gli americani sono un popolo barbarico. Obama è una bufala e sua moglie una cavallona acromegalica. Ma i suoi sceneggiatori sono divinità. La nuova serie varata da Italia1, la domenica in seconda serata, è avvincente e impeccabile. Il Grande Fratello può avere anche un lato accettabile, nell’immaginazione, se è nelle mani di buoni sceneggiatori e buoni registi.
Perchè si uccide un magistrato
Sono poche le cose che vale la pena di vedere in tv, e fra queste alcuni vecchi films mandati in onda in piena notte. Questa notte intorno alle 3, Italia1 ha offerto “Perché si uccide un magistrato”, un ottimo film del 1974 del regista Damiano Damiani. La qualità del film risiede in una protagonista, Françoise Fabian, bellissima e bravissima. Ma anche nella sua attualità. Descrive infatti le lotte fra bande politiche, colluse con la mafia, e l’uso strumentale dei fatti da parte dei mass media: mai cambiate in 40 anni.
Profezie mediche
Retequattro, a notte fonda, ogni tanto offre una chicca. Stanotte ha mandato in onda “Bisturi, la mafia bianca!”, un film del 1973 diretto da Luigi Zampa. Geniale e profetico, testimonia di un’ Italia che in 40 anni, è cambiata sì, ma solo in peggio.
Canone RAI nella bolletta della luce per fare cassa e qualità
Il Governo sta pensando alla vecchia idea di accorpare il canone RAI alla bolletta della luce. L’aumento di risorse (dicono) potrebbe consentire una virata di qualità, senza preoccuparsi di share e audience. Invece di certo consentirà l’aumento degli stipendi e la moltiplicazione dei consulenti. Speriamo che il governo se ne vada prima!
La RAI non rispetta la legge, ma pretende il canone.
Se la Rai, il Governo ed il Parlamento non rispettano le leggi, perche’ dovrebbero farlo gli utenti della Rai continuando a pagare il canone-imposta sulla tv? (fonte)
•mancato funzionamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, cioe’ il controllo del legislatore (e quindi del popolo italiano) sull’operato dell’informazione di Stato;
•la Rai non ha ancora pubblicato sul proprio sito l’elenco delle consulenze esterne e relativi compensi in violazione della legge n. 244/2007 e della circolare DPCM 16/3/07. Anche una interrogazione parlamentare e un esposto alla procura della repubblica non hanno per il momento dato alcun risultato;
•la Rai impedisce ai cittadini di disdire il canone, ignorando le richieste di suggellamento e di disdetta;
•richieste intimidatorie e continue di pagamento del canone da parte della Rai a coloro che non hanno un apparecchio televisivo;
•condotta truffaldina da parte di incaricati Rai che, intrufolandosi nelle case dei contribuenti in modo arrogante e spesso irrispettoso, invitano chi e’ sprovvisto di tv a firmare dichiarazioni di possesso di apparecchi televisivi spiegando che si tratta solo di una ‘firma per ricevuta’ o per presa visione;
•da tre anni i Governi di ogni colore non rispondono a numerose interrogazioni parlamentari e un interpello dell’Agenzia delle Entrate su quali apparecchi, oltre al televisore, sono soggetti al canone. Ma la Rai richiede illegittimamente alle famiglie (ma, chissa’ perche’, non alle imprese!) il pagamento del canone anche per il possesso di un pc, di un cellulare o di altri apparecchi non televisivi;
•violazione delle norme sulla pluralita’ dell’informazione: la Rai offre spazi record al Governo e ad alcune forze politiche, censurandone altre, come recentemente ribadito dall’Autorita’ per le garanzia nelle comunicazioni (e non e’ la prima volta);
•mancata attuazione della legge che prevede l’esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo;
•mancata attuazione del contratto di servizio che prevede la realizzazione di una struttura dedicata all’informazione sulle liberta’ fondamentali e le questioni umanitarie.
•mancata attuazione del contratto di servizio relativo relativo alla predisposizione di almeno il 60% del proprio palinsesto degli strumenti per ciechi e sordi.
•mancata attuazione del parametro di valutazione sulla qualita’ dei programmi (Qualitel).
•mancato inserimento del palinsesto in rete.
•mancato inserimento nei programmi delle tribune elettorali al di fuori delle campagna elettorali e dei messaggi autogestiti.
Damages e Rescue me
Chi non ha sonno, può seguire dalle 3 alle 5 del mattino (l’orario è a fantasia) due serie molto belle. La prima è “Damages” su Canale5 dove una diabolica Glen Close interpreta l’avvocato più astuto e cattivo del mondo. La seconda è “Rescue me” su Italia1: una storia di pompieri dopo l’11 settembre, interpretata da un cast di sconosciuti formidabili.
Tv e stupidità
“La televisione ha senza dubbio contribuito alla pubblicizzazione della stupidità, diffondendo l’imbecillità ha inoltre consentito la volgarizzazione dell’ignoranza.” Carl William Brown